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> trasformazione della patata americana

Nel vecchio mondo la sua scoperta risale alla fine del 1500, quando Cristoforo Colombo , al rientro dal suo viaggio in America centrale la presentò presso la corte reale spagnola.
Risale a quei tempi la denominazione di patata di Spagna.
Introdotta anche in Italia, in Toscana ebbe una buons diffusione grazie alle iniziative del Granduca di Toscana che decise di coltivarla all’interno del famoso giardino di Boboli a Firenze, uno dei luoghi più conosciuti del centro cittadino.

Pur tuttavia la sua diffusione subì una battuta d’arresto e rimase confinata , come coltura all’interno degli orti botanici questo storicamente fino agli inizi dell’800 periodo storico nel quale la sua diffusione in ambito alimentare sia umano che animale iniziò a prendere i volumi attuali.

In particolare la sua coltivazione ebbe una grande diffusione in un ambito geografico piuttosto limitato, ovvero quello della pianura padana e più precisamente nella zona del basso padovano nei Comuni di Anguillara Veneta e Stroppare. Sembra che ad introdurla sia stato il botanico Giuseppe Antonio Bonato che ravvisò nelle condizioni climatiche della zona un abitat ideale per la sua coltura.
Siamo nei primi decenni del 1800 e l’agricoltura Veneta utilizza ancora metodi tradizionali per le coltivazioni , si tratta di un’attività ancora poco remunerativa e particolarmente onerosa per i coltadini del tempo che però iniziano la coltivazione di questo tubero con entusiasmo anche grazie all’iniziativa del Parroco di allora di Anguillara Veneto, Don isidoro che ne adibì inizialmente un limitato appezzamento di terreno. La diffusione di questa coltivazione rimase comunque piuttosto circoscritta e rimane una peculiarità dei Comuni di Anguillara Veneta e Stroppare.

La denominazione di patata americana venne data per poterla distinguere dalla patata tradizionale già abbondantemente diffusa in tutto il territorio nazionale.
Fra i vantaggi che poteva offrire questa tipologia di coltivazione ai contadini c’era sicuramente quello di non dover necessariamente avere grandi appezzamenti di terreno ma bastavano anche piccole aree per poter trarre vantaggio da questa coltura e questa è stata una delle ragioni che hanno visto prosperare questa coltivazione in queste aree.

Con il tempo le popolazioni locali di Anguillara Veneta e Stroppare seppero perfezionare le tecniche di coltivazione e di conservazione delle patate americane, potendo quindi ottinmizzare le proprie risorse e trarne il massimo beneficio.
Tuttora questa tipologia di coltivazione riesce ad integrare gli introiti derivanti dallo sfruttamento agricolo dei territori ed ha creato un indotto economico significativo per la popolazione locale.

Attualmente, nel Basso Padovano, l’area di coltivazione è circoscritta ai comuni di Anguillara Veneta, Boara Pisani, Stanghella e Pozzonovo. Dal 2014 il comune di Anguillara Veneta ha istituito la certificazione De.co ossia la denominazione comunale “Patata americana dolce di Anguillara Veneta”.

Il prodotto raccolto viene in parte dedicato alla trasformazione ed in parte al consumo diretto.
L’industria di trasformazione del prodotto è in grado di sfronare diverse tipologie di prodotti alimentari, si và dagli gnocchi classici , ai tortelloni per arrivare persino ad un prelibato liquore ottenuto appunto da un distillato a base di patata americana!